Dàmaso oggi è stato liberato

Ci è arrivato la seguente e-mail di una compagna dell’Otro Periodismo in San Cristóbal, Chiapas. Dámaso Villanueva, prigioniero político da una settimana per il suo appoggio all’Altra Campagna degli zapatistas, è libero per mancanza di prove  contro di lui… Alle 14 e 15 è uscito dal carcere per mancanza di prove!!! alle 18 era nella piazza della cattedrale, libero, con una carica incredibile, che accoglieva tutti abbracciandoli e baciandoli, come se fossero nuovi!

Poi ha preso il microfono per ringraziare tutti: “è grazie alla mobilitazione di tutti che sono libero!”.

“Mi volevano fermare per zittirmi, ma non ci possono zittire, per farci star zitti devono ammazzarci... e se mi ammazzano affido i miei due figli, no tre! (tra le risate generali)... alla mia coraggiosa sposa!” (che è in attesa del terzo).

Poi ha raccontato del carcere, dei “miei amici” in carcere - ha detto - “perchè in carcere ci sono tutti e solo i poveri, magari per aver rubato una gallina, invece i ricchi pagano ed escono...”.

Raccontava del carcere per ringraziare tutti quelli che sono andati a trovarlo, come quella donna del suo quartiere che gli ha anche solo portato un sacchetto di popcorn, ma che l’ha fatto piangere, di gioia...

“Mi hanno messo in carcere per farmi tacere invece ho solo una profonda rabbia, perchè loro non si preoccupano per l’acqua, per il danno che possono provocare le antenne, per salute dei nostri figli...

Mi hanno accusato di aver da solo distrutto una antenna, come se fossi superman... e mi volevano far pagare 2 milioni e 300 mila pesos, che non li ho mai visti in tutta la mia vita. Ma anche se li avessi avuti non li avrei pagati perché sono solo colpevole di non stare zitto...

Quindi continuerò e domani riaprirò come tutti i giorni  qui a lato della cattedrale il banchetto zapatista, di cui sono responsabile e grazie allo sforzo di tutti, all’energia che mi hanno mandato tutti non ho avuto paura, non sono stato picchiato e domani continuerò...

Un grazie speciale ai miei amici ed alle mie amiche del mio quartiere con l’appello a continuare la nostra lotta. Mi hanno arrestato proprio il giorno in cui alla sera c’era una riunione per l’acqua. Ci vogliono far pagare 70 pesos al mese per avere l’acqua un giorno no, il giorno dopo per qualche ora ed il giorno dopo per niente. No... questo non è possibile! Continueremo a pagare i 360 pesos annuali ma nulla di più, perchè è un furto!

Io sono la prova vivente che lottando tutti uniti possiamo vincere, che possiamo cambiare questo pianeta... la forza ce l’abbiamo: i ricchi sono pochissimi, noi siamo tantissimi. Fate conto che i ricchi siano una pozzanghera, noi siamo l’oceano... e loro comandano ed invece chi sta lì, indicando il palazzo del municipio, deve ubbidire...

Grazie a tutti, grazie ai media che mi hanno definito un prigioniero politico e non un delinquente.

Adesso ho un impegno con tutti voi, quello di continuare a resistere e lavorare per questo popolo.

Qualcuno mi ha già detto: ‘adesso che sei uscito stai tranquillino, vero? vuoi mica che ti arrestino di nuovo?’ - ma non è così e domani mi vedrete qui a lato della cattedrale col banchetto zapatista per promuovere l’altra campagna e domani sera sarò alla riunione dell’acqua...”.

Questo è Damaso, uno dei compagni dell’altra campagna...

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About Dan Feder

Biography
I was a member of the Narco News team in various capacities, from webmaster to Editor-in-Chief, from 2002-2008. Since 2006 I have also been a member of the International Peace Observatory, which performs human rights accompaniment for Colombian campesino organizations in conflict zones. I am now living in Boston and working as a website developer for DigitalAid, Inc.